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Se non mi conosci, io sono Giulio e insieme a Pamela abbiamo creato il progetto Vibrant Kundalini, che unisce la pratica dello yoga e della meditazione ai benefici della Terapia del Suono.

Amo utilizzare suoni e frequenze specifiche per aiutare le persone ad entrare senza sforzo in uno stato di rilassamento profondo e a ritrovare quella fonte di luce, amore e serenità che è dentro ciascuno di noi.

Questa è un’esperienza spontanea e meravigliosa, che aiuta sia i praticanti più esperti sia chi si è appena avvicinato alla pratica dello yoga e della meditazione, a scivolare in questo stato di meravigliosa leggerezza.

Dalla chitarra al gong, alle campane tibetane alle frequenze Binaurali, dai toni iscronici ai diversi tipi di flauti da tutto il mondo, adoro sperimentare con la musica al fine di entrare in uno spazio sacro dentro di me, nel quale cerco di accompagnare anche i miei ascoltatori.

Ma come è iniziato il tutto? Be’, la storia inizia un bel po’ di tempo fa quando avevo circa 6 anni.

Da bambino ho avuto la fortuna di iniziare il mio percorso scolastico alla Scuola Steineriana a Milano.

Per chi non conoscesse questo metodo pedagogico e volesse sapere la mia esperienza, potete scrivere un commento qui sotto e sarò felice di fare un video dedicato solo a questo argomento.

La pedagogia Waldorf o Steineriana appunto è un approccio educativo sviluppato a partire dal 1919 su indicazioni di Rudolf Steiner.

Le scuole Waldorf basano il loro approccio educativo sull’antroposofia, una disciplina che si concentra sull’educare in modo armonioso le facoltà intellettuali, pratiche e creative dell’allievo, introducendo in ogni lezione alcuni elementi artistici ed espressivi.

Essendo ogni materia mescolata con attività artistiche, non ho mai ritenuto la pittura, la lavorazione della creta o l’apprendimento musicale come qualcosa di artistico nel senso comune, ma come uno strumento per esplorare e conoscere il mondo in modo più profondo.

Così a sei anni ci fu dato il nostro primo strumento musicale: il flauto pentatonico.

Questo flauto ha solo cinque toni ed è perfetto per far avvicinare un bambino alla musica, perché la scala pentatonica è basata su una proporzione matematica che garantisce praticamente di suonare una melodia armonica a prescindere dalle note che vengono suonate.

Nei primi anni delle elementari ho imparato a suonare anche la lira e giocare con i ritmi e le percussioni e la chitarra, ma la vera svolta è arrivata quando avevo circa 11 anni.

All’inizio delle medie ho iniziato a suonare il flauto traverso per l’orchestra della scuola e come in precedenza ho sempre vissuto questa esperienza come qualcosa di relativamente comune e normale, invece che qualcosa di artistico e creativo.

Infatti quando all’età di 14 anni ho lasciato la scuola steineriana per iniziare le superiori, mi sono gradualmente allontanato dalla pratica musicale, perché tutto sommato non mi era più richiesta per la mia istruzione.

Da qui è iniziato un periodo di circa 8 anni durante il quale, a parte una breve partecipazione come bassista in una band di amici e un po’ di produzione di musica elettronica a tempo perso, non mi sono mai dedicato seriamente alla pratica musicale.

La mia riconciliazione con essa infatti è iniziata intorno ai 22 anni. Ricordo ancora la mia prima esperienza di un bagno di suono in persona con campane tibetane e didgeridoo ricevuta da un mio carissimo amico.

Mi ricordo come per la prima volta mi sono sentito immergere in queste vibrazioni fino a dissolvermi in uno stato di leggerezza e distacco dal corpo.

Dopo questa esperienza ho deciso quindi di iniziare a studiare queste frequenze e queste tecniche di guarigione per poter condividere con altri la stessa meravigliosa esperienza che io avevo ricevuto durante quella seduta.

Fu così che trovai il mio primo maestro nel nord della Grecia mentre ero accampato ad un raduno di viaggiatori sperduto tra le montagne a due passi dall’Albania.

Durante la lunga scarpinata per raggiungere il raduno a quasi 2000 metri, ho avuto la fortuna di conoscere Micheal Musta, uno sciamano finlandese con cui ho finito per condividere l’accampamento durante la mia permanenza al raduno.

Ricevere e vedere Michael eseguire trattamenti di terapia del suono con il tamburo sciamanico e diapason mi ha convinto in modo definitivo ad imparare come utilizzare la musica per guarire e consolidare la mia connessione spirituale con la fonte di luce dentro di me.

Così ho iniziato a viaggiare con Michael per apprendere i principi base della terapia del suono, i rituali di purificazione e come effettuare un trattamento utilizzando queste frequenze.

Ma la vera esperienza trascendentale è avvenuta qualche mese più tardi, quando ispirato a riconnettere con la mia spiritualità attraverso la musica, ho preso un biglietto di sola andata per l’India.

Con lo zaino in spalla, qualche vestito e armato solo del mio flauto ho trovato la mia illuminazione musicale nell’ashram di Amma nel sud dell’India.

Dopo aver letto un libro sul potere spirituale della musica in relazione alla divinità induista Krishna, mi ricordo di essermi svegliato una mattina ed di essere andato in spiaggia ad assorbire le prime luci dell’alba nel silenzio della mia meditazione.

Dopo aver meditato abbandonato al suono delle onde dell’oceano indiano, ho preso il flauto traverso, che quella mattina per qualche motivo avevo portato con me e dopo averlo assemblato ho iniziato a suonare rivolto verso l’acqua concentrandomi sull’immagine di Krishna.

Appena ho portato il flauto alla bocca è stato come se fossi scivolato in un sogno, in un’altra dimensione. Ho iniziato a suonare una musica che non avevo mai sentito prima e ho iniziato ad avere una sensazione di luminosità e leggerezza.

Era un po’ come levitare verso l’alto, sentendo il mio corpo dissolversi e riempirsi di luce, mentre un’energia di pura creatività continuava ad alimentare la musica che come un fiume di montagna scorreva attraverso il flauto.

È una sensazione difficile da spiegare con le parole, ma è stato un po’ come se il mio corpo si fosse dissolto nella vibrazione cosmica dell’universo e con esso tutti i miei dubbi, le mie paure, le mie insicurezze, l’idea stessa che avevo di me stesso.

È stato come entrare in un mondo fatto luce e calore, un luogo metafisico, oltre il corpo e la mente, oltre i limiti dello spazio e del tempo, la dimensione spirituale che raggiungiamo quando il nostro corpo smette di vivere.

In tutto questo sentivo un grandissimo senso di guarigione ed elevazione, sentivo i miei blocchi mentali ed emotivi sciogliersi come neve al sole, sentivo una avvolgente sensazione di tepore rigenerare il mio corpo e generare nuova vita dal centro più profondo di me stesso.

Dopo questa esperienza ho capito che la mia missione è quella di aiutare gli altri a raggiungere questo spazio di guarigione che esiste dentro ciascuno di noi.

Ho capito che se ognuno di noi si prendesse la responsabilità del proprio benessere non ci sarebbero limiti a ciò che potremmo realizzare individualmente e collettivamente.

Così dopo questa esperienza, il mio lavoro spirituale è quello di entrare il più possibile in questo spazio di luce attraverso la musica e, se possibile, facilitare l’accesso agli altri condividendo queste meravigliose frequenze che ciascuno di noi può integrare alla propria pratica quotidiana.

Ad esempio lo strumento più potente che amo abbinare alla terapia del suono è senza dubbio il Reiki.

Il Reiki è una tecnica che trae le sue origini dal Buddhismo giapponese, ma che ha trovato la sua strada in occidente come forma di guarigione attraverso la trasmissione energetica, solitamente veicolata tramite i palmi delle mani.

Integrando le tecniche Reiki con la terapia del suono ho scoperto infatti che la musica prodotta in questo stato di allineamento e guarigione, genera una vibrazione armonica purissima.

Questo permette a chiunque ascolti la musica suonata con l’intenzione di portare guarigione di trarne grandissimo beneficio, a prescindere dall’esperienza e dalla pratica personale dell’ascoltatore.

Se vuoi imparare ad utilizzare il Reiki per portare benessere e guarigione nella tua vita quotidiana, ti ricordo che sul nostro sito puoi trovare un corso completo che ti permettere di apprendere velocemente i principi del Reiki e come praticarlo su di te e sugli altri.

Il corso è scontato al 50% per tutto il mese di dicembre, quindi ti consigliamo di iscriverti subito e sfruttare questa occasione unica e imperdibile per iniziare il tuo cammino di elevazione con il Reiki.

In descrizione puoi trovare anche il link a diverse tracce registrate utilizzando delle frequenze specifiche per portare equilibrio nella tua quotidianità, per accompagnare le tue meditazioni o per addormentarti facilmente e dormire meglio.

Se ti è piaciuto questo video non dimenticare di mettere “Mi piace” e di lasciare un commento facendoci sapere come integri la musica nella tua pratica quotidiana.

Ti invitiamo anche ad iscriverti al nostro canale YouTube per sostenere il nostro progetto e ricevere aggiornamenti sui nostri video.

Io ti ringrazio per aver guardato questo video fino alla fine e non vedo l’ora di leggere i tuoi commenti.

Al prossimo video, ciao!

Giulio.

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